ARCICONFRATERNITA DEL SANTISSIMO SACRAMENTO

con sede nell'oratorio "Mater amabilis" annesso all'insigne basilica colleggiata di San Quirino e Michele Arcangelo in Correggio

 


INFORMAZIONI
GLI UFFICIALI
I CAPPELLANI
LE CARICHE
IL CONSIGLIO DEI VOCALI

STATUTO

IL PRIORE

Il PRIORE procura l’esatta osservanza dello Statuto, custodisce l’Archivio dell’Arciconfraternita, fa adempiere i legati e cura che venga conservato dal Segretario o da altro confratello la registrazione dei verbali delle Congregazioni e degli altri atti ufficiali.

Nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio dei Vocali salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

È autorizzato, sentiti gli altri UFFICIALI, a cancellare dagli elenchi degli affiliati chi fosse di pubblico scandalo o si fosse rifiutato per tre anni consecutivi di versare la quota annua associativa.

Interviene: A tutte le celebrazioni liturgiche parrocchiali in cui è prevista l’esposizione o l’Adorazione del Santissimo Sacramento. In compagnia degli altri confratelli, dopo il canto del Vespro, assiste con torcia alle Benedizione eucaristica nella Terza Domenica di ogni mese e nelle Solennità del Natale di N.S.G.C., Maria Santissima Madre di Dio, Epifania, Pasqua di Resurrezione, Ascensione, Pentecoste, Assunzione della B.V. Maria, Ognissanti, Immacolata Concezione e dell’Ultimo dell’anno. Partecipa ai Riti della Settimana Santa e del Triduo Santo, al Triduo precedente la Solennità del Patrono San Quirino vescovo martire e alla sua festa, al Corpus Domini, alla festa di San Luigi Gonzaga e di San Michele Arcangelo, compatroni della città di Correggio. Alle pubbliche processioni organizzate dall’Arciconfraternita, alle altre processioni parrocchiali ordinarie e straordinarie offrendo il proprio servizio. Interviene alla recita dell’Ufficio del Santissimo Sacramento durante le Sante Quarantore e nella Solennità del Corpus Domini. Partecipa alle Sante Messe e agli Uffici in suffragio dei Confratelli e Consorelle defunti. All’Ufficio che da antichissimo tempo si recita nella Terza Domenica di ogni mese a suffragio generale dei Confratelli e Benefattori. Può assiste il Parroco durante la Lavanda degli Apostoli nella messa in Coena Domini del Giovedì Santo, coadiuvato dal SINDACO e dal MASSARO MAGGIORE. In occasione della celebrazione delle Sante Quarantore che hanno luogo ogni anno nella Basilica parrocchiale, ordinariamente dalla mattina del terzo giorno antecedente la Solennità del Corpus Domini ai primi Vespri di quella Solennità, vi assistono ad ogni ora per turno due confratelli o consorelle; il PRIORE vi assiste potendo col SINDACO per almeno due turni al giorno, ivi compresa la recita  dell’Angelus a Mezzogiorno.

(Articolo 6 dello statuto)

 

IL SINDACO

Il SINDACO è VICE-PRIORE, così in caso di assenza o malattia del PRIORE ne adempie i doveri e lo rappresenta in tutti gli uffizi della sua carica.

Partecipa a tutte le Celebrazioni, Ufficiature, Cerimonie e Processioni alle quali interviene il PRIORE.

(Articolo 7 dello statuto)

 

IL MASSARO MAGGIORE

Il MASSARO MAGGIORE, quale economo dell’Arciconfraternita, conserva l’inventario degli arredi e dei beni mobili dell’Arciconfraternita, ne custodisce le chiavi in concerto col Massaro Minore. In accordo col PRIORE ed il Tesoriere può spendere o riscuotere per le necessità del Sodalizio.

In concerto col Tesoriere, rivede i conti alla fine di ogni anno.

Assiste, potendo, a tutte le funzioni del Sodalizio.

(Articolo 8 dello statuto)

Il priore, il sindaco e il massaro maggiore sono gli ufficiali della confraternita, e sono eletti ogni tre anni dalla congregazione generale. Possono essere riconfermati anche per più mandati

LA PRIORA

La PRIORA, partecipa a tutte le celebrazioni, ufficiature e processioni. Si adopera per garantire la presenza delle Consorelle a tutte le celebrazioni. Subordinata al PRIORE, si prodiga per diffondere le finalità dell’Arciconfraternita.

 La VICE-PRIORA sostituisce la PRIORA in caso di assenza o malattia e la rappresenta in tutti gli uffizi della sua carica.

Sia la PRIORA. sia la VICE-PRIORA sono elette dalle Consorelle con scrutinio segreto durante la Congregazione Generale. Restano in carica tre anni e possono essere rielette.

 (Articolo 10 dello statuto)

IL CAPPELLANO

Il Cappellano è il Parroco pro-tempore della Parrocchia di San Quirino o altro sacerdote da lui nominato.

Salvo le mansioni affidate al Parroco in quanto tale a norma del diritto, i suoi compiti sono: Curare l’orientamento spirituale del Sodalizio. Garantire l’adesione agli indirizzi pastorali della Chiesa Universale, della Diocesi e della Parrocchia. Celebrare le Sante Messe di suffragio e dei Legati dell’Arciconfraternita. Presiedere i funerali dei sodali e dei defunti le cui famiglie abbiano chiesto il servizio funebre dell’Arciconfraternita. Partecipare a tutte le Ufficiature Solenni, Celebrazioni e Processioni dell’Arciconfraternita. Celebrare la Novena della Beata Vergine titolare dell’Oratorio dell’Arciconfraternita.

Tutti gli altri sacerdoti iscritti al Sodalizio sono detti Cappellani ausiliari.

(Articolo 12 dello statuto)

 

 

Le seguenti cariche sono ricoperte da confratelli nominati dal Priore

IL TESORIERE

Il Tesoriere, tiene il registro delle entrate e delle uscite del Sodalizio come gli viene indicato dal MASSARO MAGGIORE e custodisce il denaro.

Ogni anno presenta il registro dell’amministrazione al PRIORE per l’approvazione alla presenza del MASSARO MAGGIORE.

Redige il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione della Congregazione generale annuale.

Egli è detto anche cassiere dell’Arciconfraternita

(Articolo 14 dello statuto)

IL MASSARO MINORE

Il Massaro Minore custodisce con cura gli arredi, le cappe e tutto il materiale del Sodalizio. Mantiene la pulizia e l’ordine nella Cappella del Santissimo Sacramento e nell’Oratorio della Mater Amabilis. Deve essere presente ad ogni Celebrazione, Processione ed Ufficiatura predisponendo tutto quanto possa occorrere alle medesime.

Prepara secondo i Tempi e le Solennità gli altari del Ss.mo Sacramento e dell’Oratorio. Per i funerali dei Confratelli e di quei cittadini al trasporto dei quali sia chiamata l’Arciconfraternita, in accordo con il Sagrestano della Basilica Parrocchiale, provvede a tutto l’occorrente, secondo le norme liturgiche. È tenuto a dare o a far dare i segni convenzionali con le campane per le Celebrazioni, Processioni ed Ufficiature dell’Arciconfraternita. Egli è come ministrante del Sodalizio, perciò è sua incombenza preparare quanto può occorrere, servire la Santa Messa e le altre Celebrazioni dell’Arciconfraternita.

 (Articolo 16 dello statuto)

 

ALTRE CARICHE

·         Il segretario redige e conserva i verbali di tutte le congregazioni generali e parziali nonché delle riunioni del consiglio dei vocali

·         Lo stendardiere porta lo stendardo dell’Arciconfraternita durante le processioni

·         I Portatori dei Defunti, fra i quali il primo è per tradizione il Massaro Minore, sono stabiliti in numero di sedici. I primi otto formano la categoria destinata al vero uffizio di trasportare il feretro e gli altri otto quella dell’accompagnamento con la torcia. Gli otto della seconda categoria sono convocati secondo l’anzianità in base al numero di torce designate all’accompagnamento del feretro. Ove per un servizio funebre fosse richiesto un maggior numero di Confratelli, gli altri saranno scelti all’occorrenza fra quelli disponibili.

·         I Mazzieri sono dieci ed ordinariamente sono scelti fra i Portatori dei Defunti. Siccome tutti e dieci non sono necessari salvo che per le Processioni cittadine del Venerdì Santo e del Corpus Domini, accadendo che qualcuno di essi non possa intervenire a dette processioni sarà tenuto a sostituirlo un altro confratello. Intervengono a tutte le processioni del Sodalizio e della Parrocchia mantenendo il buon ordine con modi consoni.

·         I Visitatori, ordinariamente stabiliti in numero di quattro (due uomini e due donne) sono sodali designati dal PRIORE a visitare gli affiliati ammalati, portando loro la vicinanza e la preghiera di suffragio di tutti i Confratelli. Informano inoltre il priore e la priora sul loro stato di salute, e riferiscono le loro richieste

ORGANI COLLEGIALI

Le Congregazioni, composte da tutti i confratelli e consorelle, sono il supremo organo deliberativo dell’Arciconfraternita. Possono essere Ordinarie e Straordinarie, generali e parziali.

Le Congregazioni Ordinarie, che sono sempre generali, sono convocate almeno una volta all’anno dal PRIORE per verificare l’andamento della vita confraternale, approvare la relazione del PRIORE e il rendiconto economico, esaminare le linee direttive proposte dal Consiglio dei Vocali e approvare le norme regolamentari. Vi possono partecipare tutti gli affiliati, anche i minori di anni 18 ma senza diritto di voto. Le Congregazioni sono valide con la presenza, in prima convocazione, di almeno la metà degli affiliati e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. La Congregazione Ordinaria valuta l’attività annuale, propone direttive programmatiche, elegge con voto segreto il PRIORE, il SINDACO, il MASSARO MAGGIORE; approva il bilancio consuntivo e preventivo, determina la misura della quota associativa annuale. Delibera eventuali modifiche allo Statuto, secondo maggioranze qualificate (2/3) e con l’approvazione della competente Autorità ecclesiastica.

Le Congregazioni Straordinarie sono o generali o parziali. Possono essere convocate su richiesta del Consiglio dei Vocali o di un decimo dei sodali. Le Straordinarie generali si radunano quando vi siano da trattare cose urgenti e di somma necessità. Le parziali sono composte dai soli Vocali ed Ufficiali come indicato nel paragrafo dei Vocali.

Tutte le Congregazioni sono convocate dal PRIORE. Se per improvvisa necessità né il PRIORE né il SINDACO potessero convocare una Congregazione, spetta il diritto al MASSARO MAGGIORE; in mancanza ancora di questo al Vocale più anziano.

Il Consiglio dei Vocali è composto dal PRIORE che lo presiede e da dodici sodali così indicati: quattro membri nominati dal PRIORE; quattro membri eletti dalla Congregazione Generale e quattro membri di diritto: la Priora, la Vicepriora, il Cappellano e il Segretario. Restano in carica un triennio e possono essere rinnovati più volte qualora il PRIORE fosse rieletto o se riconfermati dal nuovo. Il Cappellano e il Segretario partecipano al Consiglio dei Vocali senza diritto di voto. Quale Consiglio Direttivo ha il compito di affiancare gli UFFICIALI nella condotta del Sodalizio, controllando le proposte del Consiglio per gli affari economici, deliberando le decisioni a maggioranza con scrutinio segreto.

Il Consiglio dei Vocali delibera gli atti di straordinaria amministrazione. Gli atti di straordinaria amministrazione previsti dal Codice di Diritto Canonico, integrato dalle delibere della Conferenza Episcopale Italiana e dal Decreto del Vescovo Diocesano ai sensi del can. 1281, devono essere autorizzati dalla competente Autorità ecclesiastica. Occorre inoltre la licenza della Santa Sede per gli atti il cui valore superi la somma massima fissata dalla C.E.I. o aventi per oggetto beni di valore storico o artistico o donati all’Arciconfraternita come ex voto.

 

 

 

 

(Articolo 4 dello statuto)